Nasce Afralia da un’idea di Carlo Gobbo. Come l’imprenditoria italiana continua a essere creativa

C’è chi in tempi complessi si chiude e tenta solo di proteggere ciò che è suo, e c’è chi con sguardo aperto e illuminato, sa sfidare le nubi all’orizzonte e si apre a cieli più vasti.

C’è chi, come il Dr. Gobbo, d’accordo con Newton, pensa che “stiamo costruendo troppi muri e troppo pochi ponti,” e allora lancia un arcobaleno nel cielo e crea

Afralia: un ponte fra Africa e Italia.

Afralia è un’associazione che promuove progetti e iniziative volte allo sviluppo di dialoghi creativi e proficui fra Africa e Italia.

Fra enti, istituzioni, pensieri, associazioni e imprese.

Il suo obiettivo è creare spazi e momenti di comunicazione e incontro fra tutti quegli uomini e quelle donne di buona volontà che hanno quale intento quello della crescita ed evoluzione di tutti gli esseri viventi. In un ambiente pacifico armonico.

La ricerca di analogie, di linguaggi comuni, di complementarietà sia nel pensiero sia nella forma così come nella ricerca è il presupposto per generare progetti nutrienti e costruttivi che vedano interagire le due sponde del nostro mare.

Primario intento di Afralia è quindi quello di essere un ponte fra Africa e Italia. Un ponte su cui sia più agevole il passaggio di parole di comprensione reciproca: dialoghi possibili, rispettosi e creativi che possano essere il fondamento per il sorgere d’imprese culturali e commerciali che favoriscano l’evoluzione e il benessere generale.

Afralia è un ponte, e come tutti i ponti deve essere costruito. Proprio qui che entrano in gioco la passione, il talento e la competenza di un imprenditore instancabile come Carlo, che ci auguriamo costituisca esempio per molti.

Chitra

Milano, 25 settembre 2013